mercoledì, 02 dicembre 2009
uh
sono serena, forse ho raggiunto la pace dello spirito
e così
non ho alcuna intenzione di sollevarti dall'argomento
smugghiato da unaeva | 12:43 | commenti
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lunedì, 23 novembre 2009
sto che
scrivo in corsivo sciogliendo nodi nei capelli
guardo fuori dalla finestra e mi piacerebbe che la luna si girasse
o qualcuno mi raccontasse l'altro suo volto
senza righe vado inaspettatamente diritta
ci sono notti che vorrei fumare ma ho solo una sigaretta e la tengo per ultima
e altre fatte di bicchieri mezzi pieni e infine mezzi vuoti,
a perdere.
ci sono notti che credo che l'amore non sia per tutti perchè c'ho una spina di cactus conficcata nella pelle e ora mi fa male
e notti che mi ritorni nella memoria
che s'infiamma
ma l'unica maniera che so per estinguerti è un'illusione, un surrogato che mi stanca.
nelle pieghe della mia carne c'è posto solo per per una spina di cactus.


smugghiato da unaeva | 01:46 | commenti
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mercoledì, 18 novembre 2009

sai,
ho scoperto d'esser la madre di un cane
che morirà quasi certamente prima di
me.

smugghiato da unaeva | 00:48 | commenti
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mercoledì, 04 novembre 2009

ho discusso animatamente pure con mia madre che mi ha chiamato peste.
oh ma mica vado in giro ad appestar la gente io.
anzi. 
m'intestardisco a stimare certe persone più intelligenti o umane di quanto non siano, figuriamoci come la mettiamo con la gente.
c'ho un sacco di fastidi con la gente e poi perdo la pazienza perchè in effetti non c'è speranza. è inutile e non fa bene alla mia salute mentale, tantomeno ora che ho da poco imparato ad essere buona con me.

penso che non parlerò seriamente con nessuno per un bel pò

smugghiato da unaeva | 00:31 | commenti (15)
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sabato, 03 ottobre 2009



manchi papà


3/10/1944 - 3/7/2009
smugghiato da unaeva | 00:31 | commenti (2)
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venerdì, 15 maggio 2009

  
 

dimmi di lei,

di com'era facile prenderla

e stringerla nei fianchi.

e poi, ancora,

soffocarle la bocca

con il tuo cazzo

spinto in fondo.

raccontami

quello che non ti diceva,

ti guardava e sorrideva

giovane e bella,

innamorata;

lei si dava senza pensiero.

dei suoi sospiri,

dimmi della curva della sua schiena

e parlami dei brividi sciolti

sulla pelle.

e dei suoi occhi,

dimmi,


quelli


li ricordi ancora?


 


smugghiato da unaeva | 00:57 | commenti
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giovedì, 02 aprile 2009

"Gli uomini ci tengono ai loro brutti ricordi, a tutte le loro disgrazie e non si può tirarli via di lì. Gli tiene occupata l'anima. Si vendicano dell'ingiustizia del loro presente accanendosi sull'avvenire nel fondo di se stessi a palle di merda.
Da quei giusti e vili che sono nel loro intimo.
Sono fatti così."

Céline

smugghiato da unaeva | 11:25 | commenti (26)
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sabato, 28 febbraio 2009

Da piccola passavo ore
mentre mia madre raccoglieva tegoline e pomidori nei campi,
a giocare con le formiche
guardandole andare nelle loro gallerie senza sosta, osservandole vivere.
io incantata.
stavo all'ombra di un albero
nella calura dell'estate lagunare
circondata da scarpette della madonna, azzurri fiorellini piccoli come i suoi piedini.
santi.
succhiavo fiori rosa e fili d'erba, mi grattavo le gambe dai moscati e non mi fregava niente.
Poi arrivava sulla ghiaia della strada di casa una che mi scompigliava i capelli corti e biondi, alla maschietta e ignorando i buchi -uno per orecchio intendo- salutava mia madre esordendo con un
che bello, è suo?
aggrottavo le sopracciglia e le labbra, con i jeans arrotolati sulle gambe tonde e la camicia a quadretti bianchi e rossi che mi tirava sui bottoni, ritornavo disgustata alle formiche, mie amiche, e mi chiedevo quanto potesse pesare quella briciola di pane fra le loro zampe e che meraviglioso labirinto di stradine e cunicoli ci fosse lì sotto. tornavo ai bastoncini di legno da masticare e ai fossi da saltare.
ai sassi da tirare.
Finchè arrivava quella stronza di una zia che chiedeva cosa vuoi fare da grande? e tu non sai che dire, o forse vorresti dire che non vuoi diventare mai grande.. e poi, vedendo quanta perplessità suscitava questa domanda cercava di cambiar discorso e se ne usciva con vedrai che ti farai magra, insinuando così un pensiero insano nella mia testa da bambina, un'idea che non avevo manco sfiorata.
nel mio petto infantile montava una violenza sconosciuta di afferrarle per i capelli, queste donne, e sbattergli le teste contro il muro, come nei cartonianimati che la mamma non mi lasciava vedere, senza sangue e senza dolore apparente.
Da piccola stavo con le formiche.
fantasticavo imbambolata una vita sotterranea e affascinante
e pensavo
da grande voglio fare la formica.
si.

p.s.: per chi l'ha già letto nel vecchio blog porti pazienza, ultimamente la mia fantasia è priva di fantasia.

smugghiato da unaeva | 14:12 | commenti (44)
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mercoledì, 25 febbraio 2009

Pace non trovo e non ho da far guerra
e temo, e spero; e ardo e sono un ghiaccio;
e volo sopra 'l cielo, e giaccio in terra;
e nulla stringo, e tutto il mondo abbraccio.
Tal m'ha in pregion, che non m'apre nè sera,
nè per suo mi riten nè scioglie il laccio;
e non m'ancide Amore, e non mi sferra,
nè mi vuol vivo, nè mi trae d'impaccio.
Veggio senz'occhi, e non ho lingua, e grido;
e bramo di perire, e chieggio aita;
e ho in odio me stesso, e amo altrui.
Pascomi di dolor, piangendo rido;
egualmente mi spiace morte e vita:
in questo stato son, donna, per voi.
Francesco Petrarca

io e te

smugghiato da unaeva | 11:21 | commenti (4)
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giovedì, 12 febbraio 2009

 

smugghiato da unaeva | 16:27 | commenti (26)
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